Dal 24 maggio 2026 la Pubblica Amministrazione deve inserire almeno il 10% di dispositivi ricondizionati certificati in ogni fornitura ICT. Cosa cambia e come restare in regola.
Dal 24 maggio 2026 ogni RDO e ogni ordine sul Mercato Elettronico deve fare i conti con una nuova soglia: almeno un dispositivo su dieci, in ciascuna categoria, deve essere ricondizionato certificato. Non e' una raccomandazione, e' un requisito del bando.
Cosa dice la norma
Il D.M. 11 marzo 2026 del Ministero dell'Ambiente (MASE) introduce i nuovi Criteri Ambientali Minimi ICT, in vigore dal 24 maggio 2026. La regola centrale: in ogni fornitura di dispositivi informatici, almeno il 10% dei prodotti di ciascuna categoria (computer fissi, monitor, notebook, tablet, smartphone) deve essere ricondizionato certificato, sia in acquisto che in noleggio operativo.
- Il 10% si calcola sul numero di pezzi, non sul valore economico.
- Tra categorie e' ammessa la compensazione: se una non raggiunge il 10%, si recupera su un'altra mantenendo la soglia sul totale.
- I prodotti devono provenire da operatori certificati, con requisiti su durabilita', riparabilita' e gestione delle batterie.
Perche' non e' un dettaglio
Inserire le specifiche dei CAM nei bandi e' tassativo: secondo la giurisprudenza amministrativa, l'omissione dei criteri e' un vizio insanabile della procedura di gara, impugnabile insieme all'aggiudicazione.
Su MePA la partita si gioca sulla disponibilita' reale: ti prepariamo la parte ricondizionata della fornitura su misura per il tuo bando, con i codici MePA e le schede tecniche pronte da allegare. Richiedi una quotazione.